giovedì 19 gennaio 2012

notte horror italia

Con il disastro della Costa Concordia l'Italia ha (finalmente) il suo nuovo mostro,il Comandante Schettino. Michele Misseri e famiglia non hanno più quell'appeal televisivo di un anno fa, e Cosentino non è sufficientemente brutto e cattivo per essere mostrificato dopo che la Camera ha respinto l'autorizzazione al suo arresto.

Invece Schettino. A poche ore del disastro ecco finalmente una figura degna del set cinematografico della tv dell'orrore. Inetto, incapace, criminale, incompetente, sprovveduto, vile, disonorato. L'immagine di un capitano che nel bianco della sua divisa fa quasi affondare una nave e viola il codice d'onore del mare. Sporca in modo indelebile quel bianco che richiama a saggezza, eroismo, marineria esperta. E' perfetto. Il nuovo mostro c'è, il puntaspilli è pronto. Ci hanno provato anche con l'equipaggio, ma non è riuscita per via delle reazioni giustamente infastidite dei membri di bordo e per il fatto che risulta veramente poco credibile che tutti i passeggeri siano scesi da soli senza l'aiuto di nessuno. Ma va bene lo stesso. Schettino è sufficiente.

E come un colpo di genio del regista della tv dell'orrore arriva pure la telefonata che dimostra tutta la "mostritudine" di Schettino in contrasto all'eroe buono, al comandate per eccellenza, De Falco, eroico, duro, con la voce ferma, sicura. Ordina, impartisce, impreca al momento giusto. Non perde la calma De Falco, come è giusto che sia.

Ma mediaticamente la scena è perfetta. Manichea. Una divisa pulita e linda, l'altra sporca. L'eroe e il vile. E subito si scatena, sommessamente sobillatto, l'insulto libero. La gogna, la derisione, lo scherno, il pogrom virtuale (noi italiani saremmo capaci di fare anche i pogrom veri se ci fosse permesso).

Sto difendendo Schettino? No.
Io prima della vicenda della nave Concordia del codice della navigazione non sapevo nulla. Addirittura pensavo che l'abbandono per ultimo della nave da parte comdandante fosse solo un codice d'onore tra uomini di mare, non una norma di legge. Ammetto l'ignoranza. Ma quanta saccenza in giro.
Se Schettino è responsabile pagherà, per quello che è giusto e per quanto deve. Ma a giudicare deve essere la magistratura, in un clima possibilmente sereno, che forse non ci sarà perchè già non c'è.

Alimentare scherno e derisione a cosa serve? Serve alle vittime? Le aiuta? Siamo tutti bravi a giudicare. Ma a distanza di una settimana nessuna discussione vera sull'abitudine delle navi di fare il cosiddetto "inchino", sul silenzio caduto sulle decine di segnalazioni fatte per navi troppo vicine alla costa e così via. Per non parlare delle condizioni di lavoro a bordo delle navi. Quali sono le responsabilità delle compagnie di navigazione? Perchè la navigazione turistica è così poco regolamentata?

Riflessioni troppo impegnative.
Come sempre, meglio trovare il mostro dell'ennesimo film horror all'italiana. Per fare giustizia, o farla in modo sommario e alla portata di tutti. Per non discutere dei problemi veri. E poi, in fondo, il biglietto dell'horror all'italiana è gratis.