Oggi sul Corriere Nichi Vendola non esclude ipotetiche alleanza con l'UDC e dice che "se si vuole vincere, è indispensabile cercare di aprire varchi nel blocco sociale di centrodestra dominato da Berlusconi.". Sarà anche vero che il tema del blocco sociale che si costruisce o ricostruisce è importante e centrale, d'altronde il voto popolare è ormai fortemente polarizzato proprio nel centro destra, ma ipotizzare o non escludere un allenza con l'UDC è un pò troppo.
L'UDC è pur sempre il partito che ha governato con Berlusconi e che continua a governare con la destra in moltissime amministrazioni locali. Amministrazioni dove ogni giorno si privatizza, si taglia lo stato sociale, si...a livello nazionale l'UDC è contro il testamento biologico, contro il diritto all'aborto, per i fondi alle università e scuole private. E non si può dire come fa il Pd che anche nella prima repubblica c'erano alleanza variabili. Al governo nazionale DC-PSI e al livello locale si poteva fare PCI-PSI oppure DC-PSI e via dicendo...Oggi ci sono problemi che rendono questo schema improbonibile. Le regioni hanno competenze legislative enormi e la gestione dei loro bilanci impone scelte politiche di fondo: si sta con il pubblico o il privato? Lo stesso vale per i servizi pubblici locali.
E poi oggi più che mai c'è una crisi democratica in corso. Come si fa a dire che con l'UDC si può quando in Lombardia questo partito governa con la Lega Nord che vuole le ronde, e An che militarizza il territorio? E nelle regioni del sud? Il malaffare che fine ha fatto? La sicilia di Cuffaro? Io credo che ci sia una linea politica unica e unitaria che lega governo nazionale e governo del territorio, che non può essere separata pena la giustificazione dei localismi, dei particolarsimi per cui da una parte la privatizzazione dell'acqua va bene (se ci siamo noi a farla) e da un'altra parte no (se siamo all'opposizione).
E lasciamo stare le posizioni dell'UDC su laicità, lavoro, scuola pubblica (ma Vendola si è scordato che i comuni gestiscono i fondi alle materne?) e rapporto con il sindacato. Già, secondo Casini il Pd deve scegliere tra la CGIL di Epifani (madonna, uno Kmer Rosso) e la CISL di Bonanni...
Il problema è il blocco sociale? Io non sono abituato a fare il duro e puro, ma non si può continuare a pensare che la sinistra dipenda dalle ennesime scadenze elettorali. Certo un rafforzamento elettorale ci consetirebbe un salto organizzativo. ma non è mica scontato che eleggere qualche consigliere provinciale significhi costruire la sinistra se puoi questo eletto non ha un partito a cui riferire, un partito da cui trarre aiuto...sarà l'ennesimo eletto solo e autoreferenziale sia in senso positivo, sia negativo.
Il blocco sociale...bene cominciamo a discutere seriamente le proposte, le idee da contrapporre e proporre e provi La Sinistra a ricostuire un pezzo di blocco sociale a cui fare riferimento e a cui parlare.
Non so se riuscirei a votare La Sinistra in una coalizione in cui c'è anche l'UDC...ma a quel punto le alternative si fanno davvero poche...lo ripeto a me non piace la politica del duro e puro...ma a tutto c'è un limite.
mercoledì 25 febbraio 2009
Con l'UDC...a tutto c'è un limite
Pubblicato da
tino colacillo
a
05.50
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