Il Consiglio di Sicurezza richiamando tutte le sue precedenti risoluzioni in materia, in particolare le risoluzioni 242 (1967) e 338 (1973), affermando uno scenario della regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono uno accanto all'altro entro confini riconosciuti e sicuri, esprimendo la propria grave preoccupazione per la continuazione degli eventi tragici e violenti che sono avvenuti dal settembre 2000, specialmente i recenti attacchi ed il numero crescente di vittime, sottolineando la necessità per tutti i coinvolti di assicurare la sicurezza dei civili, sottolineando anche la necessità di rispettare le norme universalmente accettate della legge umanitaria internazionale, accogliendo e incoraggiando gli sforzi diplomatici degli inviati speciali degli Stati Uniti d'America, della Federazione Russa, dell'Unione Europea e del Coordinatore speciale della Nazioni Unite ed altri, per determinare una completa, giusta e duratura pace nel Medio Oriente, accogliendo il contributo del Principe ereditario saudita Abdullah, 1. chiede l'immediata cessazione di tutti gli atti di violenza, inclusi tutti gli atti di terrorismo, provocazione, incitamento e distruzione; 2. si appella alle parti palestinesi ed israeliane ed ai loro leaders di cooperare all'implementazione del piano Tenet e delle raccomandazioni del Rapporto Mitchell con l'obiettivo di riprendere le negoziazioni per una composizione politica; 3. esprime il sostegno agli sforzi del Segretario Generale e di altri per assistere le parti nel fermare la violenza e riprendere il processo di pace; 4. decide di continuare ad occuparsi della questione.
lunedì 5 gennaio 2009
ONU - Risoluzione 1397 del 12 marzo 2002
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tino colacillo
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