
No all'aumento delle pensioni minime, salari e stipendi.
No al controllo vero dei prezzi al consumo, ingrosso e produzione.
No al riallineamento dell'inlfazione programmata a quella reale.
No al rinnovo dei contratti di lavoro scaduti.
No ad una politica sociale che rafforzi i consumi (e quindi il ciclo economico).
No a vincolare le banche che ricevono soldi statali ad abbassare i tassi dei mutui delle famiglie.
No alla stabilizzazione dei precari.
Crisi, debiti,licenziamenti...Per tutto questo c'è Social Card.
La carità di stato, ultima evoluzione dopo la distruzione dello stato sociale.
giovedì 27 novembre 2008
Stato di Carità
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tino colacillo
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domenica 23 novembre 2008
ciao Sandro Curzi
Il mio primo quotidiano letto assiduamente è stato Liberazione diretta da Sandro Curzi. La compravo alle 13.50 e pagavo un terzo del suo prezzo (500 lire su 1500) da Francesco...Gli editoriali di Sandro Curzi erano pungentissimi, ed era il periodo della guerra in Kosovo...
Ciao sandro Curzi.
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tino colacillo
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sabato 22 novembre 2008
Il socialismo c'è

Martine Aubry vince alle primarie del Ps francese. Sconfitta, se pur di poco, la linea moderata della Royal. In Europa esiste ancora uno spazio a sinistra, uno spazio socialista dove fare politica. Va sicuramente innovato, rafforzato, ma questo "spazio socialista" è l'alternativa alle politiche delle destre democristiane, razziste, fasciste e localiste. La Royal vuole un partito leggero, di simpatizzanti, alleato con il centro di Bayrou, un partito del leader.
L'idea di Aubry e della sinistra è costruire un partito di militanza, partecipato, fatto di "luoghi", alleato della sinistra comunista e ecologista. E' in fondo lo scontro che attraversa il campo delle forze socialiste in Europa. Scontro che in Italia ha fatto devastazioni con la nascita del Pd, in Germania con l'alleanza SPD-CDU, in Inghilterra con la linea moderata di Blair alla guida del Labour Party.
Ma l'alterntiva c'è. Lo dimstra la vittoria di Aubry, il rafforzamento della Linke in Germania, della Sinistra Unita a San Marino, delle sinistre socialiste in Nord Europa.
Sicuramente il campo delle forze che spingono per l'unità della sinistra, per l'alternativa al modello (fallimentare) di centro va rafforzato perchè oggi è debole, frammentato, diviso, disorganizzato. Ma è l'unico spazio possibile. L'alternativa è un centro sinistra (vedi Pd, Labour o Royal) che ancora ripropone a ripetizione il modello americano, liberista e centrista che è in discussione in tutto il mondo. Oggi anche la destra riscopre (a modo suo) lo stato e il suo intervento. Negli USA il Partito Democratico prende le distanze dal modello Clinton tanto caro ai nostri D'Alema, Rutelli, Weltroni. Il cosiddetto "Ulivo mondiale" è finito, in crisi, superato dai fatti, dalla crisi economica, dalle analisi che la sinistra per anni ha fatto in solitudine.
Oggi l'alternativa è tra un'idea di sinistra larga, laica, socialista, democratica, internazionale, sociale, e un'idea di sinistra moderata, mezzo-libersita e centrista, alleata a destra e ormai superata dai fatti.
Quello che accade nel mondo, purtroppo da ragione alle analisi che a sinistra si fanno da anni e che sono state considerate come i lamenti di Casandra di fronte alle magnifiche sorti e progressive del mercato, del liberismo compassionevole.
Certo anche il nostro spazio a sinistra va innovato.
La sinistra ha bisogno di idee nuove, allargarsi, praticare metodi nuovi.
Si può, si deve fare.
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lunedì 17 novembre 2008
Il mio voto (dopo mesi di travaglio)
Tante volte mi sono chiesto se e perchè votare. Tante volte mi sono detto e ho anche detto che forse non sarei andato a votare. Le condizioni non sono facili, il centro-sinistra non ha fatto un'analisi vera di quanto accaduto, non si è assunto delle responsabilità, non ha elaborato "il lutto". A questo punto i cittadini hanno tutto il diritto di sentirsi traditi, disillusi. Ma alla fine qualcuno governerà la Regione Abruzzo. La governerà con il commissario alla sanità, con un debito pauroso, con un sistema economico e industriale che collassa.
Il centro-sinistra non è attrezzato ne politicamente, ne culturalmente. Ma molti "pezzi" di questo centro- sinistra, molti "pezzi" dei partiti che lo compongono hanno un reale contatto con "i mondi" di questa regione, con i mondi dei "lavori", del sindacato, delle realtà associative.
A "quei mondi" bisogna guardare, a quei mondi bisogna affidare il compito di fare da pungolo e da stimolo, e da opposizione se necessario, per migliorare le cose, per avviare politiche sociali e di welfare in Abruzzo.
A questo centro sinistra, che vinca o perda, bisogna fare pressione affinchè esca dall'autonomia della politica, affinchè costruisca una relazione con la società e la ascolti rispettando l'autonomia dei soggetti sociali che si confrontano. Bisogna impedire che il centro- sinistra che uscirà dalla competizione sia autoreferenziale come in passato. Non so se ne abbiamo la forza, individualmente e collettivamente, ma l'alternativa è il governo delle destre e la rassegnazione. Quello che accade nelle università, nelle scuole, nelle fabbriche, gli scioperi ci dicono che l'autonomia della società c'è. Bisogna farla pesare sulla politica abruzzese, come spesso si è fatto.
E' l'unica ragione che mi spinge a votare, ad accettare questo "compromesso". Anche questa volta.
Per tutto questo il mio voto andrà alla lista "la Sinistra".
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domenica 16 novembre 2008
Marx è vivo e la sua barba lotta insieme a noi!
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Sciopero nazionale università e ricerca, L'Aquila era a Roma!
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La notte della democrazia in Italia continua.


Come sempre processarli è impossibile. Vertici di polizia e carabinieri assolti per i massacri e pestaggi al G8 di Genova.
Il capo della polizia Manganelli dice di poter spiegare tutto. Resta da capire perchè ha taciuto in questi sette anni, e che cosa ha intenzione di dire. La responsabilità della politica è poi ancora più grave. Grave è la responsabilità di chi ha ordinato, ha taciuto, ha giustificato. Grave è la responsabilità di chi non si è speso abbastanza per accertare la verità. Grave è la colpa di chi nel centro sinistra ha impedito, e continua ad essere contrario, all'istituzione della Commissione di inchiesta sul G8.
Pestaggi, violenze gratuite, torture alla Diaz,l'omicidio di Carlo Giuliani. Anche questo sono le forze dell'ordine in Italia. Non solo questo, ma anche questo.
La sinistra e il centro sinistra devono uscire dalla retorica degli eroi, del servizio alla nazione da parte di un esercito occupante (noi siamo occupanti in Iraq e Afghaninstan).
La democratizzazione dei corpi armati in Italia resta una questione tutta da affrontare. Anche per il bene delle stesse forze armate e polizia.
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giovedì 13 novembre 2008
era il 1992
Achille Occhetto (PDS) appello agli elettori 1992
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mercoledì 12 novembre 2008
Crumiri. Si chiamano ancora cosi.

La Cisl ritira lo sciopero dell'università. Tratta separatamente con Governo e Confindustria. Parla di dialogo possibile quando è chiaro che il Governo e la Gelmini non tratteranno su nulla.
Spaccano il fronte della lotta. Indeboliscono tutti.
Sì, si chiamano ancora crumiri.
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lunedì 10 novembre 2008
ronde, milizie, squadre...a volte ritornano

L'onorevole Borghezio (Lega Nord) dice: ''Non e' possibile nascondere l'orgoglio per il risultato raggiunto con il riconoscimento delle ronde, nate a Voghera e subito sviluppatesi in modo assolutamente spontaneo in tutta la padania. Ora la "ronda padana" diventa anche un po' italiana. Grazie alla Lega Nord, le "ronde padane", capolavoro di iniziativa del volontariato civico padano, si istituzionalizzano. Le potranno organizzare, con il pieno beneplacito dei Comuni, tutti i cittadini onesti intenzionati a non abbondare i loro quartieri e i loro paesi alla criminalita', allo spaccio, alla prostituzione in strada. Come sempre, la Padania non e' ne' a destra ne' a sinistra, ma davanti!''.
Nel disegno di legge presentato e approvato alla Commissione Giustizia del Senato si prevede che i comuni si posso avvalere di «associazioni tra cittadini, con funzioni ausiliarie di sorveglianza dei luoghi pubblici».
Film già visto. Il fascismo cominciò con le squadracce, poi legalizzate, inglobate e riconosciute nello stato nel 1923. Si chiamarono Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, comunemente dette camicie nere.
Quelle padane si chiamano Camicie Verdi, quelle di Forza Nuova in vario modo...
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sabato 8 novembre 2008
Molto dipende da quanto Obama saprà svincolarsi dalle lobby. Magari la forza delle piazze che lo hanno festeggiato farà da stimolo e pungolo.
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Antonio Gramsci
Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.
Agitatevi perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiamo.
Organizzatevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra forza.
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Piero Calamandrei sulla scuola - 1950
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".
Piero Calamandrei
discorso pronunciato al III Congresso in difesa
della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950
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