mercoledì 25 giugno 2008

da "a te" - jovanotti

A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te

Appello. Spegniamo il sole

Sarà il mio particolare feeling con il freddo, ma adesso stiamo proprio esagerando. Fa troppo caldo. Propongo una petizione per spegnere il sole. So che non è una proposta di grande popolarità, ma io non ce la faccio più.

martedì 24 giugno 2008

Pillole/11 Veltroni riscopre chi è Berlusconi

Dopo aver ignorato tutto e tutti, sinistra, movimenti, fiom anche Veltroni si è dovuto rendere conto che la sua linea politica era insostenibile. Come ha detto Fabio Mussi, ha dato una bella prova di intelligenza. Ora la piazza non è più un tabù. Grazie Walter, ma già lo sapevamo. Grazie di averci dato ragione.

lunedì 23 giugno 2008

Assemblea Nazionale di Sinistra Democratica


domenica 22 giugno 2008

Khorakhané (A Forza Di Essere Vento)

Il cuore rallenta la testa cammina in quel pozzo di piscio e cemento a quel campo strappato dal vento a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi ogni nome il sigillo di un lasciapassare per un guado una terra una nuvola un canto un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue per la stessa ragione del viaggio viaggiare Il cuore rallenta e la testa cammina in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano come un rame a imbrunire su un muro saper leggere il libro del mondo con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano i segreti che fanno paura finché un uomo ti incontra e non si riconosce e ogni terra si accende e si arrende la pace
i figli cadevano dal calendario Yugoslavia Polonia Ungheria i soldati prendevano tutti e tutti buttavano via
e poi Mirka a San Giorgio di maggio tra le fiamme dei fiori a ridere a bere e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere
ora alzatevi spose bambine che è venuto il tempo di andare con le vene celesti dei polsi anche oggi si va a caritare
e se questo vuol dire rubare questo filo di pane tra miseria e sfortuna allo specchio di questa kampina ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca il punto di vista di Dio
Cvava sero po tute i kerava jek sano ot mori i taha jek jak kon kasta
Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna
vasu ti baro nebo avi ker kon ovla so mutavia kon ovla
perché l'aria azzurra diventi casa chi sarà a raccontare chi sarà
ovla kon ascovi me gava palan ladi me gava palan bura ot croiuti
sarà chi rimane io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali