1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
5. Libertà e autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
giovedì 28 febbraio 2008
il programma della Sinistra Arcobaleno
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07.08
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Sondaggio Palaghiaccio. Corre la neve!
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ricordi laici
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mercoledì 27 febbraio 2008
PD, laici, cattolici. Il maanchismo di Veltroni all'apogeo
Sulla laicità Veltroni ha prodotto la sua più grande perla maanchista, ovvero una "laicità eticamente esigente". Certo che in quanto a giri di parole non lo batte nessuno...Vien da chiedersi, specie dopo la spesa elettorale fatta con i radicali, che significa laicità eticamente sensibile su alcuni precisi temi:
- Legge 194 sull'aborto. Va difesa o no? E' riconosciuto il diritto ed il primato della donna, della sua salute? I clericali della Binetti la vogliono abolire o modificare, i Racicali l'opposto. Veltroni? Come al solito giocano sui diritti delle donne.
- Diritti delle coppie di fatto, gay e lesbiche. Dobbiamo essere l'unico paese al mondo che in modo autoritario non riconosce il diritto e la libertà di scelta? La Binetti pensa che tutti si dovrebbero sposare in chiesa e che gli mosessuali si dovrebbero far curare (alla faccia della carità cristiana!), i radicali l'opposto. Veltroni?
- Legge 40 sulla fecondazione assistita. E' ancora in vigore la legge che vieta l'analisi pre-impianto per vedere se il feto è sano o no, che impone alla donna l'impianto di tuti gli embrioni prodotti in barba alla salute e alla dignità. Il medioevo clericale che impone la fuga all'estrero delle coppie. Ma il PD che cosa vorrebbe fare?
- Eutanasia. Il Papa tuona che non si deve riconoscere, ancora una volta tentando di imporre un credo religioso alle leggi dello stato. Certo, per la Binetti (PD) è più dignitoso passare 15 anni in un letto in uno stato di morte cerebrale (cioè senza possibilità di ripresa) o soffrire per gli ultimi 3 mesi a causa di una malattia terminale. Bella concezione di dignità, molto cristiana. Per i teodem è contro dio riconoscere il diritto di scelta consapevole di una persona a non voler soffrire più. Ma il PD che posizione ha?
"Laicità eticamente sensibile", come se la laicità e basta fosse insensibile, come se la scelta dell'eutanasia fosse felice per chi si trova in condizioni dolore e sofferenza. Veltroni ha una bella faccia tosta a utilizzare la sofferenza, la dignità e la libertà delle persone per farne mercato di scambio politico con i clericali alla Binetti.
Democraticissimo Partito. Per i diritti civili, senza se e senza ma, il voto utile è alla Sinistra Arcobaleno.
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lunedì 25 febbraio 2008
dalla parte del popolo curdo
Il Kurdistan, uno stato non- stato, non ancora riconosciuto dalla comunità internazionale (ci sono popoli oppressi di serie A e di serie B), frammentato tra Iraq del nord, Turchia e Iran.
I Kurdi, un popolo tenuto schiavo e sfruttato da parte di Iran, Iraq e Turcha per le ricche risorse petrolifere. Ocalan, il leader del PKK, arrestato anche grazie al contributo del compagno D'Alema nel '99, tenuto illegalmete e senza un giusto processo in carcere di massima sicurezza in Turchia, in pessime condizioni di salute e ambientali carcerarie.
Dalla parte del popolo kurdo.
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domenica 24 febbraio 2008
Sinistra Arcobaleno può essere la casa dei socialisti - dal sito di SD
di Alessandro La Noce
http://www.sinistra-democratica.it/dalla-stampa/interviste-414
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L’incontro con Federico Coen avviene presso la biblioteca della Casa della memoria in Roma dove egli ama trascorrere il suo tempo libero. Ricordiamo Coen direttore di Mondoperaio fino al 1984. Socialista di provata fede oggi dirige la rivista culturale da lui fondata “Lettera Internazionale”.
Recentemente in un tuo articolo hai manifestato qualcosa più che un interesse per quello che è il ruolo della Sinistra Democratica e più in generale della Sinistra Arcobaleno. Da qui l’esigenza di approfondire alcuni temi sollevati.
Il tuo intervento è apparso una presa di coscienza sulla situazione della sinistra in Italia Certo, vedo la Sinistra Arcobaleno come una esperienza molto interessante, capace di passare dalla protesta alla proposta e costruire una sinistra di governo, un incontro necessario di culture nel momento che alcune questioni, cito per tutte quella ambientale, diventano non rinviabili.Ma aggiungo che oggi la Sinistra Arcobaleno è l’unico gruppo politico, che ci piaccia o no, che ci permette di entrare nel Socialismo Europeo.
Quindi non temi una deriva radicale
Giovanni Pieraccini ha recentemente sostenuto che Bertinotti ha nei fatti superato il vecchio massimalismo, io concordo con lui e sono convinto che oggi la sua linea porta all’inserimento nella famiglia socialista, mentre vedo al contrario allontanarsene rapidamente il PD di Veltroni con le sue contraddizioni. Inoltre non basta fare un partito, ma precisare quali sono le battaglie da fare per esempio sulla laicità dello stato e della scienza e sulla necessità di uno sviluppo sostenibile. Nutro inoltre fiducia nella capacità di Bertinotti di saper coinvolgere nel processo di costruzione del nuovo soggetto politico nuove forze che vengono dal variegato mondo dell’associazionismo che non hanno mai trovato ascolto nelle oligarchie di partito.
Ma non vedi in questa sinistra la ricostruzione di spezzoni del comunismo italiano a scapito di altre culture?
Il vecchio PCI è rappresentato da Veltroni con le sue alleanze che derivano dalla tradizione comunista e ne ripercorre la strada, e questa tendenza parte dalla costituzionalizzazione dei patti lateranensi. Noi socialisti eravamo contrari allora come adesso. E poi non è un caso che i verdi siano da questa parte.
Ma cosa dici della cultura socialista che sembra non trovare casa?
Esistono tanti ex socialisti, ma oggi più che mai non può esistere in Italia una sinistra orbata dalla storia migliore del socialismo. La Sinistra Arcobaleno se vuole essere credibile deve valorizzare al massimo chi rappresenta questa eredità etica a cominciare quindi dalla formulazione delle liste.
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09.23
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lo statuto del PDP modificato

art. 1
Partito dei Puffi – Pdp ha come obiettivo la conquista del mondo e l'instaurazione della Dittatura Centimentrica, attraverso la sovversione non pacifica dell’ordine costituito e la conquista di tutti i mari e delle terre emerse. Il Partito dei Puffi è un partito di Sinistra, Riformista, rivoluzionario, Antifascista, di lotta e di governo.
art. 2
Possono iscriversi al Partito dei Puffi tutti i cittadini che non superano in altezza 1 metro e 60 cm e che abbiano almeno 14 anni. Il Segretario Generale può ammettere al partito gli elementi che si sono distinti nella lotta. Non possono assumere l’incarico di Segretario Generale i presidenti di Regione e Provincia.
art. 3
Il Partito è retto secondo le regole del Centralismo Centimetrico, ovvero il più baso comanda e dirige il Partito.
art. 4
L'iscritto più basso è di diritto il Segretario Generale del Partito. Il Segretario rappresenta il partito e ne dirige e determina la linea politica, nomina i Segretari Regionali e Provinciali.
art. 5
Il Partito è strutturato nei seguenti livelli: Nazionale, Regionale, Provinciale, strutture di Sezione. Per ogni sezione è necessario che ci siano almeno 5 iscritti. Ogni livello del Partito è retto da un Segretario. I Segretari provinciali nominano i segretari delle sezioni.
art.6
Il congresso del partito si tiene ogni due anni per ratificare la nomina a Segretario Generale l’iscritto più basso. Nei congressi locali vengono effettuate le “misurazioni”, procedendo in questo modo nei vari livelli del Partito.
art.7
Il simbolo del Partito è costituito da un cerchio e con la scritta nera nella parte superiore PARTITO DEI PUFFI, dall'effige del Grande Puffo poggiata su fondo rosso e la scritta bianca PDP. La linea ufficiale è quella della conquista del mondo del Prof. Lo slogan del Partito è " Cosa facciamo questa sera Prof? ...quello che facciamo tutte le sere: tentare di conquistare il mondo! "
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Le novità dello statuto: cambia il simbolo, abolito il limite massimo di m 1.68 per la deroga del segretario, introdotto il limite di 14 anni di età per l'iscrizione, e impossibilità di ricoprire la carica di Segretario Generale ai presidenti di Provincia e Regione.
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venerdì 22 febbraio 2008
Il PD grande novità
Veltroni, la grande novità politica dell'anno, ovvero il politico che sta sulla scena da più di vent'anni, dice che l'altra grande novità, ovvero il PD, ha compiuto la più grande innovazione della politica italiana: corre da solo. E' già ci vogliono coalizioni omogenee. Infatti il Pd è simile ad un omogeneizzato di carne, frutta, verdure...
Italia dei Valori - Di Pietro: Manette e Giustizia per tutti. Fuori i condannati e gli inquisiti. Forse non sa chi c'è nel PD. Ma in Calabria?
Radicali Italiani: laicità, aborto, diritti civili. Forse non si è accorto che nel PD ci stanno i TEODEM. Ma non volevano l'abolizione della legge 40 i radicali?
TEODEM: quelli che plaudono alle irruzioni della polizia negli ospedali, quelli contro i diritti delle donne, quelli contro la scienza e il diritto alla salute. Andranno d'accordissimo con i radicali. Noo?
Sinistra per il paese. Quelli che sono vicini al mondo del lavoro (?) Ma forse non vedono gli Ichino, i figli di Colaninno, i Morando e tutti i liberisti democratici. Ma sull'art.18, i contratti, i salari che diranno? Opposizione di governo o governo di opposizione.
Ci sono poi tutte le correnti interne ex DS e Margherita. Già una cosa nuova il PD. Mai visto infatti un minestrone omogeneizzato cosi!
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giovedì 21 febbraio 2008
L'Italia riconosce il Kosovo. Una follia...
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sa anche scrivere
Nonostante tutto sa anche scrivere comunicati stampa. Non finisce mai di stupire.
Tino Colacillo "...un politicante e imbonitore di professione..."
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il prezzo della storia radicale
9 deputati e 1 ministero
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mercoledì 20 febbraio 2008
sondaggio Palaghiaccio
Invito tutti quelli che volessero a votare nel sondaggio proposto a lato.
Come preferireste utilizzare il Palaghiaccio d'estate?
1) granite alle more selvatiche grattando la pista
2) farci un grande ghiacciolo alla coca-cola da far leccare ai visitatori
3) farne un grande congelatore per cibi
4)conservarci una mucca per i posteri (tipo Mammuth)
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Radicali, la grande svendida
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i sintomi si aggravano: secondo giorno di fancazzite acuta
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martedì 19 febbraio 2008
bravissimi i compagni dell'UNEF, il sindacato studentesco francese
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Forza Fidel!
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lunedì 18 febbraio 2008
Febbraio 1968
2-3 FEBBRAIO
Occupazione di Architettura all' Università la Sapienza, Roma.
Si istituiscono due gruppi di lavoro con larga base di partecipazione:
1) Ricerca di temi generali riguardanti la realtà universitaria.
2) Individuazione degli obiettivi direttamente perseguibili.
Fin dal primo giorno di occupazione viene deciso il blocco di ogni attività accademica, e la precisazione del carattere della facoltà come sede di produzione specifica di studenti di architettura.
3 FEBBRAIO.Occupazione di Fisica e Magistero.(Università la Sapienza, Roma)
6 FEBBRAIO. Primo appello di d'Avack (Rettore dell'università la Sapienza Roma), con un generico invito al dialogo e al ritorno alla normalità. Nell'appello si parla di « comprensione».
8 FEBBRAIO. L'assemblea di Fisica decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.(Roma)
10 FEBBRAIO (mattina). Assemblea del corpo Accademico. Nell'assemblea si depreca il comportamento degli studenti e si da pieno appoggio a D'Avaek. (Roma)
10 FEBBRAIO (pomeriggio). Riunione del Senato Accademico. Si da un ultimatum agli studenti, fissando come termine ultimo per sgomberare le facoltà occupate, il 15; e ricordano che, se entro il 15 non hanno inizio gli esami, la sessione viene annullata. Il tono ricattatorio del comunicato evidente.(Roma)
12 FEBBRAIO (mattina). Il rettore entra nella facoltà occupata di Lettere per «dialogare» con gli studenti. Tra l'altro avverte che se entro le nove e trenta del giorno successivo (13) l'occupazione non avesse avuto fine, professori e bidelli sarebbero entrati per riprendere possesso della facoltà.(Roma)
12FEBBRAIO (sera). L'assemblea di Igiene decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.(Roma)
13 FEBBRAIO (sera). Raccolta degli statini da parte d'una commissione di assistenti e studenti. D'Avack si presenta alla porta della facoltà di Lettere con alcuni professori. Chiede di poter entrare. Gli viene risposto che può entrare solo se dichiara di aderire alla protesta. D'Avack non aderisce. Dichiara anzi esplicitamente di essere incapace di controllare la situazione e di voler rimettere tutto nelle mani della «autorità democratiche dello Stato ».
In seguito alla presa di posizione di D'Avack, gli studenti di Fisica decidono la rioccupazione immediata della loro Facoltà.(Roma)
16 FEBBRAIO. Tutte le facoltà meno Architettura decidono di cessare momentaneamente l'occupazione onde permettere lo svolgimento degli esami.(Roma)
19 FEBBRAIO. Gli « uccelli » (architetti come estrazione; definizione ideologica incerta) « occupano» la Sapienza. Per l'esattezza vanno ad insediarsi nella lanterna della cupola di S. Ivo alla Sapienza. Gli studenti romani in lotta organizzano manifestazioni di incoraggiamento e di solidarietà. Di notte si comunica tra occupanti e manifestanti tramite fiaccole.(Roma)
22 FEBBRAIO. Gli studenti, considerato che la facoltà di Lettere seguita a restare chiusa e gli esami non hanno corso, decidono di rioccupare. Penetrano attraverso gli uffici di segreteria, dopo un limitato scambio di idee con i bidelli.
Nel pomeriggio interviene la polizia, chiamata dal rettore.
L’intervento della polizia sembra sia regolato da un "rituale " preciso. Davanti al cancello di Lettere viene suonata una tromba: tre squilli. Il commissario pronuncia una frase: in nome della legge, uscite. Poi vengono segati e scardinati i cancelli. Quindi il manipolo di poliziotti, in fila per tre, entra a passo cadenzato nell’atrio deserto della facoltà. Il commissario guida il manipolo qua e là, e alla fine in aula 1 a, dove gli studenti devono stare seduti in silenzio. Il commissario entra con i poliziotti. I tre squilli si ripetono. A questo punto gli studenti scoppiano a ridere. (Una risata rituale). Il commissario ripete la frase: in nome della legge, uscite. Dopodiché studenti e studentesse vengono sollevati di peso - il tutto nel massimo silenzio - e portati via dai poliziotti. (Roma)
23 FEBBRAIO. Corteo per il centro della città. Il corteo parte da Piazza di Spagna alle 10 e arriva, dopo un sit-in a Largo Chigi, all'università verso le 11,30. Impedisce un tentativo di serrata di fronte ai cancelli e arriva davanti a Lettere. Le scalinate della facoltà sono sbarrate dai poliziotti. C'è uno scontro. Alcuni studenti vengono feriti alla testa dalle forze dell'ordine che, per meglio espletare le loro mansioni, si servono di catene di ferro.
Alle 12,30 vengono forzati i cancelli del rettorato e si rioccupa per la stessa strada del giorno precedente. (Roma)
27 FEBBRAIO. Ghisalberti, preside della facoltà di Lettere, si dimette.
28 FEBBRAIO. La polizia interviene nuovamente in forza (18 camion, idranti, camionette: in tutto duemila agenti) e fa sgomberare, stavolta senza troppe gentilezze, gli occupanti. Nel frattempo erano cominciati gli esami alla pari (da quattro ore) e si erano svolti con regolarità. Nel pomeriggio viene organizzato un corteo di protesta. A via Nazionale gli studenti vengono caricati brutalmente dalle camionette. Uno studente di legge - Paolo Pierini - riporta una frattura alla gamba destra.(Roma)
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dove sei
Certo lo so che forse un sogno
Non s’avvera mai e sento però
Che il nostro destino ci unisce lo sai
E camminerò ti cercherò
L’idea di sempre porto con me
Questa notte io lo so ti ritroverò
È notte oramai e mi chiedo dove ora sei
Dove sei dove tu difendi ora la libertà
Dove sei dove tu ora reclami ora la dignità.
Credo lo sai che questo sogno
Non passerà mai oggi oramai
Per questo amore io mi perderei
Ed io lotterò, io rinascerò
E combatterò insieme a te
Questa volta io lo so
Che ti ritroverò
È notte
Oramai e mi
Chiedo dove
Ora sei
Dove sei tu
Difendi ora la libertà dove sei
Dove tu reclami ora la dignità.
E' passato il tempo
Ma non sono stanco
Non voglio aspettare
Guardandomi ancora insieme
Vedremo la storia cambiare
Da tempo rinchiuso ho voglia di dare
Mi basta uno sguardo e ti riconoscerò...
NOMADI
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venerdì 15 febbraio 2008
Sinistra Arcobaleno
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è ufficiale
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tino colacillo
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io e i telefoni cellulari
Le spiegazioni sono tre:
1) Le macchine hanno vita propria, vivono e cospirano contro di me. (teoria della cospirazione, Adam West, il sindaco della cittadina dei Griffin mi capirebbe);
2) Ho una fottuta sfortuna mortifera con i telefonini. 6 telefoni. 2 persi. 1 rubato. 1 morto di morte naturale, 1 morto precoce. Questo?
Sono già 2 ore che non ho un telefono funzionante. Il panico avanza...
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tino colacillo
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sabato 9 febbraio 2008
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Lucia,
per punti cosi mi riesce essere più chiaro…
1) E’ significativo che a rispondere sia stata tu e non qualcuno direttamente impegnato nell’amministrazione. Questo denota due cose. Primo che sei una persona che ha comunque senso di responsabilità e coerenza (non solo per la tua attività al Palaghiaccio). Cosa che però manca ad altri. Secondo che sei una persona corretta per aver firmato la lettera. Di questi tempi di gente che ha il coraggio di usare il proprio nome ce n’è veramente poca. Inoltre non ho nessun motivo di pensare che la tua lettera sia frutto di altri o scritta da altri. E poi sei la prima persona che mi risponde sul merito delle cose (mi hai risposto sul Palaghiaccio). Se mi posso permettere, ti saresti semplicemente potuta evitare la caduta di stile scrivendo “quand’è che chiuderai la bocca…vivi e lascia vivere”…ma va bè…
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tino colacillo
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lunedì 4 febbraio 2008
mi chiedevo...
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tino colacillo
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02.29
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Rosa Rosae
Rosa che rosa non sei, rosa che spine non hai.
Rosa che spine non temi, che piangi e che tremi, che vivi e che sai.
Rosa che non mi appartieni, che sfiori, che vieni, che vieni, che vai.
Rosa che rose non vuoi, rosa che sonno non hai.
Rosa di tutta la notte, che tutta la notte non basterà mai.
Rosa che non mi convieni, che prendi e che tieni, che prendi e che dai.
Rosa che dormi al mattino e venirti vicino non oso.
Rosa che insegni il cammino alla sposa e allo sposo.
Rosa d'amore padrona, punisci e perdona, non chiuderti mai.
Rosa d'amore signora, digiuna e divora, non perdermi mai.
F. De Gregori
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tino colacillo
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domenica 3 febbraio 2008
par che sia piaciuta
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tino colacillo
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venerdì 1 febbraio 2008
Le mie scuse al Sindaco di Castiglione
Gentile dott. Mastrangelo con questa lettera le porgo le mie più profonde e rammaricate scuse per le mie dichiarazioni verso di lei e la sua attività di amministratore.
Le mie scuse per aver detto che lei è autoritario. La capisco con quella gente lì nella sua maggioranza... Ma dove li ha trovati? Si faccia forza, e a muso duro vada avanti! E ricordi, non è affato vero il proverbio che dice: "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". Non, non è affatto vero...
Le mie scuse per aver detto che ha causato la perdita di circa 30 posti di lavoro. Il suo è stato un ottimo tentativo di dimostrare che Castiglione non ha bisogno di imprenditori esterni. Giusto signor Sindaco, a costo della disoccupazione, mai più un castiglionese deve dipendere da un “forestiero”! Autarchia!
Le mie scuse per aver detto che lei con la sua politica isola Castiglione come nella vicenda del Segretario comunale e della Comunità del Sinello. Mi sbagliavo. Il popolo Castiglionese attende la costruzione di un grosso muro di cinta ai confini del paese. Non passa lo straniero! Ancora autarchia!
Le mie scuse per aver criticato la cacciata di un suo Assessore. Bene. Fuori questi presuntuosi che pensano, propongono, si danno da fare!
Le mie scuse per aver criticato la riduzione dell’assistenza agli anziani. In fondo la sua strategia è la migliore. Lasciamoli soli, prima o poi…Si insomma ci siamo capiti, e cosi il problema si risolve da solo! Un genio! Ha pensato di suggerire la cosa al Governo?
Le mie più sentite scuse per aver detto che il Palaghiaccio è una cosa inutile e per aver chiesto sul blog i nomi di chi ci lavora. In estate ci si possono sempre fare le granite ai bambini, magari usando le castiglionesissime more selvatiche. E poi che importa chi ci lavora, le elezioni sono vicine.
Infine le mie scuse per aver augurato la caduta della sua amministrazione nel 2008. Mi sbagliavo. Ad ognuno deve essere data la possibilità di fare, rischiando di sbagliare. Sbagliando si impara! Anche i cittadini sbagliano, ma sanno anche imparare.
Cordialmente rammaricato
Tino Colacillo
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tino colacillo
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