giovedì 27 novembre 2008

Stato di Carità


No all'aumento delle pensioni minime, salari e stipendi.
No al controllo vero dei prezzi al consumo, ingrosso e produzione.
No al riallineamento dell'inlfazione programmata a quella reale.
No al rinnovo dei contratti di lavoro scaduti.
No ad una politica sociale che rafforzi i consumi (e quindi il ciclo economico).
No a vincolare le banche che ricevono soldi statali ad abbassare i tassi dei mutui delle famiglie.
No alla stabilizzazione dei precari.
Crisi, debiti,licenziamenti...Per tutto questo c'è Social Card.
La carità di stato, ultima evoluzione dopo la distruzione dello stato sociale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

dimmi che cosa ha dato la non sinistra cioe' voi che non siete di sinistra ma siete i difensori degli statali e dei professori che dalla tranquillita' del 27 esprimono pareri.... per aumentare gli stipendi bisogna abbassare le tasse sugli stipendi chi fa' impresa paga il 43% al netto di luce gas materia prima ecc...gia tassati con iva voi che avete aumentato le tasse che avete lottato contro cosa ,gli effetti di voi disastrati si sono fatti vedere subito pallonari sul decreto germini bugiardi con alitalia leggeteli i decreti meno male che il berlusca ogni tanto la spara altrimenti non esistereste nemmeno ma non sara'sempre cosi lavoratesodo non di sinistra.

Giancarlo ha detto...

La lingua italiana...ce la siamo lasciati a casa eh?!?