lunedì 17 novembre 2008

Il mio voto (dopo mesi di travaglio)

Tante volte mi sono chiesto se e perchè votare. Tante volte mi sono detto e ho anche detto che forse non sarei andato a votare. Le condizioni non sono facili, il centro-sinistra non ha fatto un'analisi vera di quanto accaduto, non si è assunto delle responsabilità, non ha elaborato "il lutto". A questo punto i cittadini hanno tutto il diritto di sentirsi traditi, disillusi. Ma alla fine qualcuno governerà la Regione Abruzzo. La governerà con il commissario alla sanità, con un debito pauroso, con un sistema economico e industriale che collassa.
Il centro-sinistra non è attrezzato ne politicamente, ne culturalmente. Ma molti "pezzi" di questo centro- sinistra, molti "pezzi" dei partiti che lo compongono hanno un reale contatto con "i mondi" di questa regione, con i mondi dei "lavori", del sindacato, delle realtà associative.
A "quei mondi" bisogna guardare, a quei mondi bisogna affidare il compito di fare da pungolo e da stimolo, e da opposizione se necessario, per migliorare le cose, per avviare politiche sociali e di welfare in Abruzzo.
A questo centro sinistra, che vinca o perda, bisogna fare pressione affinchè esca dall'autonomia della politica, affinchè costruisca una relazione con la società e la ascolti rispettando l'autonomia dei soggetti sociali che si confrontano. Bisogna impedire che il centro- sinistra che uscirà dalla competizione sia autoreferenziale come in passato. Non so se ne abbiamo la forza, individualmente e collettivamente, ma l'alternativa è il governo delle destre e la rassegnazione. Quello che accade nelle università, nelle scuole, nelle fabbriche, gli scioperi ci dicono che l'autonomia della società c'è. Bisogna farla pesare sulla politica abruzzese, come spesso si è fatto.
E' l'unica ragione che mi spinge a votare, ad accettare questo "compromesso". Anche questa volta.
Per tutto questo il mio voto andrà alla lista "la Sinistra".

1 commenti:

Anonimo ha detto...

contatto con cosa fassino dice che legge la crisi dai giornali gli statali non fanno cassa integrazione contatto con la realta'sottozero il vero problema dove deve andare al bagno lussuria o dico non dico e dare case agli zingari aprire aprire aprire perfar dormire la gente sotto i ponti lavoratesodo.